Continua l’offensiva su Mosul, in Iraq

In queste settimane in Iraq si stanno vivendo continui scontri tra le forze dello stato iracheno e le milizie dello Stato Islamico che si stanno contendendo il nord della nazione. Il centro dello scontro è principalmente la città di Mosul, roccaforte dello stato islamico e punto strategico per la riconquista dei territori da parte dell’esercito di Baghdad. Di seguito un report sulla situazione attuale della città:
Nella città del nord dell’Iraq continua l’avanzata delle forze del governo iracheno e dei loro alleati, tra cui gruppi paramilitari sciiti e peshmerga curdi. Il 6 dicembre i soldati di Baghdad si sono addentrati nel centro della città da sudest per conquistare uno dei cinque ponti sul fiume Tigri. Il 7 dicembre le truppe governative sono riuscite a prendere il controllo dell’ospedale Al Salam, che serviva da centro di comando dei jihadisti. Questi ultimi sviluppi danno nuovo slancio alla battaglia contro l’Is lanciata lo scorso 17 ottobre.

Mosul era la più grande città sotto il controllo dell’Is ed era considerata la capitale del califfato proclamato da Abu Bakr al Baghdadi nel giugno del 2014. All’offensiva governativa partecipano circa centomila combattenti iracheni, con il sostegno aereo e terrestre di una coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti.

A Mosul l’esercito iracheno combatte quartiere per quartiere, tra attacchi suicidi (circa 650 finora), cecchini e imboscate. Le operazioni si svolgono tra una popolazione civile di circa un milione di abitanti. Si pensa che i jihadisti ancora presenti in città siano circa tremila, mentre due mesi fa il loro numero era stimato fino a cinquemila. Secondo le Nazioni Unite i soldati governativi morti sono duemila, cifra non confermata da Baghdad, e le vittime civili più di novecento. La Mezzaluna rossa ha dichiarato che alla fine di novembre le persone che avevano trovato accoglienza nei campi allestiti dal governo sono state 82mila. Inoltre ci sono diecimila persone della minoranza turcomanna in fuga verso la Turchia e il nord della Siria.

iraq

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *